Biografia

Organizzatrice e patron del Concorso Eugenia Patrizia Mirigliani, nata a Trento, è l’organizzatrice del Concorso Miss Italia che, giunto alla settantaduesima edizione, è considerato uno dei riti sociali più emblematici della femminilità nazionale. Ha un...

Biografia

Organizzatrice e patron del Concorso Eugenia Patrizia Mirigliani, nata a Trento, è l’organizzatrice del Concorso Miss Italia che, giunto alla settantaduesima edizione, è considerato uno dei riti sociali più emblematici della femminilità nazionale. Ha un figlio, Nicola, 21 anni, studente universitario, impegnato nella direzione della Tv Web del Concorso, Miss Italia Channel, creata nel 2009 da un’intuizione della patron.

 Figlia dello ‘storico’ Enzo Mirigliani, Patrizia l’ha affiancato per vari periodi, sostituendolo poi agli inizi degli anni Duemila, senza mai rinunciare ai suoi consigli. «Mia figlia rappresenta la più bella sorpresa degli ultimi anni di Miss Italia: sa infatti coniugare le esigenze nuove della manifestazione, come certe novità imposte dallo spettacolo televisivo, con la tradizione del concorso, tutelata fino ad oggi da noi Mirigliani». Così il patron Enzo la presenta con orgoglio, riconoscendole la caparbietà sul lavoro – che proprio lui le ha trasmesso –  la genialità di certe iniziative, l’amore per questa creatura della quale si occupa a tempo pieno.

Organizzatrice e manager, Patrizia ha vissuto tutta la vita in mezzo alle miss: da piccola era la mascotte delle sfilate in passerella e giocava con i personaggi presenti alle serate; ancora oggi ricorda i volti di bellissime attrici, o i giornalisti famosi, che ai suoi occhi di bimba sembravano apparizioni. Adorata dal padre, ha Miss Italia nel sangue. Generosa, piena di slanci e di idee (“un’invenzione al giorno”, dice Enzo), sa frenare in tempo per ricominciare da capo un lavoro, un progetto.

Ha introdotto a Miss Italia innovazioni importanti, tese alla valorizzazione della donna, l’ultima delle quali - all’inizio del 2011 - è l’ammissione delle ragazze con la taglia ‘44’ che, pur non essendo ovviamente vietata,  creava forte imbarazzo nelle candidate interessate. «Non stiamo parlando di frivolezze - ha spiegato la giornalista Lina Sotis sul ‘Corriere della Sera’ - ma di un cambiamento etico-estetico, cioè di liberare le ragazze dal dogma della magrezza a tutti i costi; e aiutarle a ritrovare una bellezza senza schemi, cioè quella, rivoluzionaria, della normalità smarrita».

L’organizzatrice ha preso spunto dalla morte, nel novembre dell’anno precedente, della modella francese Isabella Caro, che soffriva di anoressia. «Bisogna insegnare alle giovani – ha dichiarato -  che il modello di donna che cerca di dimagrire e non mangia non è da seguire». 

Le nuove tendenze aprono le porte alla “44” e in casi particolari alla “46”: è stato un segnale positivo entrato subito nel cuore della gente. Commenti favorevoli sono giunti da molti Media, compreso illondinese Daily Mail

Proprio l’impegno contro i pericoli che portano all’anoressia e l’opera svolta a favorire la prevenzione dei tumori al seno, in collaborazione con il prof. Riccardo Masetti, presidente di Komen Italia, sono due momenti chiave dell’attività della Mirigliani.

Devolve dal 2005 al ‘Villaggio della Gioia Onlus’ del missionario passionista Padre Fulgenzio Cortesi i proventi del televoto del programma televisivo su Miss Italia spettanti alla propria organizzazione. E’ un gesto di solidarietà apprezzato dal religioso, che ha dedicato il proprio impegno ai bambini orfani di Dar es Salaam, in Tanzania.

Molte partecipanti al Concorso, seguendo tale esempio, hanno mostrato sensibilità ai temi della solidarietà, partecipando ad iniziative come la visita nelle case di riposo o negli ospedali di tutta Italia, in particolare in quelli dei bambini.

La realizzazione del Calendario delle Miss - affidata dal 2003 a fotografi di primo piano, tra i quali Gianni Berengo Gardin e Bob Krieger - il convegno sulla bellezza del 2010, la Mostra delle corone, “Il Villaggio di Miss Italia” a Salsomaggiore sono altre iniziative dell’organizzatrice. Proprio nel “Villaggio” è stato ospitato nel 2008 un Centro medico di Komen Italia dove 1500 donne della provincia di Parma – alcune per la prima volta – si sono sottopose ad uno screening preventivo del tumore al seno.

Ha agevolato l’ingresso di ragazze meritevoli in televisione, come è il caso di Miriam Leone, diventata in poco tempo apprezzata conduttrice televisiva. Lodevole è anche la decisione di non ammettere al Concorso le ragazze minorenni: per la prima volta, a partire da quest’anno, non vedremo più in televisione, né potrà diventare Miss Italia, una candidata di età inferiore ai 18 anni.

Nell’estate del 2008, a Montecarlo, Fernanda Casiraghi, presidente dell’AIIM, l’associazione degli Imprenditori Italiani nel Principato di Monaco, ha consegnato a Patrizia Mirigliani un riconoscimento attribuito alle “professionalità italiane che si distinguono a livello mondiale”.

Novità 2011: La taglia 44

 

Patrizia Mirigliani annuncia l'apertura del concorso alle ragazze taglia 44

Miss Italia apre alle forme morbide. L’edizione 2011 si apre con l’ingresso ‘ufficiale’ della taglia 44. «Ci...

Novità 2011: La taglia 44

Patrizia Mirigliani annuncia l'apertura del concorso alle ragazze taglia 44

Miss Italia apre alle forme morbide. L’edizione 2011 si apre con l’ingresso ‘ufficiale’ della taglia 44. «Ci vuole una reginetta anticrisi, dalle linee morbide e rassicuranti, lontana dal “velinismo”. Potersi iscrivere al concorso senza l’incubo della taglia è una libertà in più per le nostre ragazze e per le donne in generale», ha detto Patrizia Mirigliani annunciando la novità.

Benvenuta dunque a chi finora era esclusa, non dal regolamento - dato che dal 1990 sono state abolite le classiche misure 90-60-90 - ma da una certa prassi (o autoesclusa per imbarazzo o timidezza). Largo, quindi, anche alle miss che hanno una taglia numero 44, e forse 46 («Se mi trovo di fronte a una ragazza meravigliosa con forme armoniose e proporzionate perché no? La nostra apertura non è pensata per questa taglia, ma non si sa mai»).

Porte aperte a chi – per il fisico, la personalità, il comportamento – si ritiene lontana dal ‘campione’ oggi in voga della ragazza-velina, icona di un certo tipo di donna che, in tempi di crisi, risulta anacronistica.

La ‘rivoluzione’ assomiglia ad altri cambiamenti avvenuti nella storia del Concorso, come l’abolizione delle misure, o la partecipazione delle ragazze sposate e mamme (1994), senza dimenticare l’apertura alle ragazze di colore (Denny Mendez, 1996). E vengono in mente le miss del dopoguerra, o che sfilavano agli inizi degli anni ’50: le bellezze mediterranee, dalle curve generose. Un prototipo che ha continuato a piacere per tutti gli anni ’60.

In fin dei conti lo stesso patron Enzo Mirigliani ripete sempre: «La ragazza che partecipa e vince Miss Italia non deve essere un monstrum di bellezza, una silhouette irraggiungibile, un fantasma estetico o addirittura erotico. Deve apparire invece come “la ragazza della porta accanto”, una donna vera, certamente avvenente e desiderabile, ma consegnata a un’idea di normalità e sana quotidianità».

Da oggi, quindi, si partecipa a Miss Italia anche con qualche chilo in più, purché le forme siano proporzionate e la bellezza sia evidente.

Miss Italia Sport 2011

 

Intervista a Patrizia Mirigliani

La patron del concorso Patrizia Mirigliani porterà quest’anno, per la prima volta, alle prefinali nazionali 19 ‘Miss Italia Sport’ elette in ogni regione (Piemonte e Valle d’Aosta corrono insieme). «Da tanti anni arrivano liberamente a Miss Italia...

Miss Italia Sport 2011

Intervista a Patrizia Mirigliani

La patron del concorso Patrizia Mirigliani porterà quest’anno, per la prima volta, alle prefinali nazionali 19 ‘Miss Italia Sport’ elette in ogni regione (Piemonte e Valle d’Aosta corrono insieme).

«Da tanti anni arrivano liberamente a Miss Italia ragazze che praticano sport anche a livello agonistico. – ha spiegato la Mirigliani – Nelle ultime edizioni c’è stato un notevole incremento, tanto che quest’anno, in particolar modo, sono già oltre mille le sportive iscritte. Mi sono chiesta spesso il motivo e ho tratto la conclusione che Miss Italia e lo sport hanno analogie e obiettivi comuni: l’etica, la disciplina e il benessere del corpo. Il mondo delle donne è sempre più impegnato a difendere questi valori e, del resto, questo titolo sportivo viene attribuito con molto risalto anche in numerosi concorsi di bellezza all’estero».

Tra le ragazze che partecipano a Miss Italia quest’anno ci sono anche Susanna Cicali e Matia Maffiuletti, due nomi noti nel panorama sportivo nazionale. La prima è stata medaglia d’oro nel 2008 ai mondiali di Maratona junior in K2 a Tyn Nad Vlatou, nella Repubblica Ceca, e ha vinto una selezione di Miss Italia in provincia di Firenze. Susanna è una stella della canoa e ha al suo attivo medaglie e titoli di prestigio.

Matia Maffiuletti, invece, che prenderà parte alle selezioni in Lombardia, gioca con il ‘Franciacorta Golf Club’, e si è imposta sulla scena del golf nazionale con alcune vittorie nei tornei giovanili, passando al professionismo nel 2009 e partecipando agli Open d’Italia femminile.

Le ragazze sono due delle tante iscritte che praticano sport a vari livelli e che aspirano ai titoli di Miss Italia Sport e Miss Italia.

La patron Patrizia Mirigliani, con il titolo di “Miss Italia Sport”, intende dar loro un riconoscimento ed esprimere l’apprezzamento del Concorso per il loro impegno e i loro sacrifici che sono di esempio per tutto il modo giovanile. «Il nostro obiettivo è quello di promuovere un modello di bellezza sano, di cui queste ragazze sono una bella testimonianza».

«Le 19 ragazze – spiega ancora la patron – saranno in gara alle prefinali insieme alle altre miss. In finale, eleggeremo poi la vincitrice alla quale assegneremo una Borsa di studio che contribuirà a sostenere le sue spese in campo sportivo. Un altro titolo nazionale sarà quello di ‘Miss Italia Fair Play’ che, con il patrocinio dello stesso Comitato Nazionale, rimarca il concetto dell’etica al quale si ispira l’edizione 2011».

Come detto, sono numerose – oltre un migliaio – le ragazze ‘sportive’ iscrittesi autonomamente sul sito www.missitaliasport.it e che già stanno partecipando alle selezioni. Queste ragazze, che aderiscono a federazioni, associazioni e gruppi sportivi in genere, hanno mostrato di apprezzare lo spirito del concorso. Le discipline maggiormente praticate sono la pallavolo, la pallacanestro e la danza.

Premio Idea Donna 2011 a Tara Ghandi

 

La patron del concorso incontra la nipote del Mahatma in Abruzzo

Patrizia Mirigliani ha incontrato ad Abbateggio (Pescara) Tara Gandhi, nipote del Mahatma e da tempo sua ambasciatrice nel mondo per la dottrina di pace e non violenza. La patron del concorso l’ha invitata alle finali di Miss Italia per la consegna del premio Idea Donna. «La...

Premio Idea Donna 2011 a Tara Ghandi

La patron del concorso incontra la nipote del Mahatma in Abruzzo

Patrizia Mirigliani ha incontrato ad Abbateggio (Pescara) Tara Gandhi, nipote del Mahatma e da tempo sua ambasciatrice nel mondo per la dottrina di pace e non violenza. La patron del concorso l’ha invitata alle finali di Miss Italia per la consegna del premio Idea Donna.

«La verità è la prima cosa da ricercare, bellezza e bontà si aggiungeranno». Poi una citazione del Mahatma: «La vera bellezza dopo tutto sta nella purezza di cuore». Tara Gandhi ha 'regalato' a Patrizia Mirigliani anche un nome hindi ('sunder', bellezza), in un ideale 'scambio' di doni, avendo ricevuto il volume che ricorda i 70 anni di Miss Italia e la Medaglia della Bellezza creata per il concorso da Laura Cretara, responsabile artistica della Zecca di Stato.

Nella conversazione è stata poi sottolineata la forza delle donne, in India e nella famiglia Gandhi, ricordando le figure di Indira e di Sonia. E al Mahatma Tara ha detto di voler dedicare 'un minuto di pensiero' a mezzanotte del 2 ottobre, per la Giornata della nonviolenza istituita in ricordo della nascita del Mahatma. Miss Italia si è impegnata a rilanciare l'iniziativa.

Il premio Idea Donna, un riconoscimento di Miss Italia a chi rappresenta il mondo femminile con la propria attività e il proprio esempio umano e professionale, nel 2010 è andato ad Annamaria Vezzani, la scienziata che ha scoperto la molecola dell'epilessia, e alla stilista Micol Fontana per il suo particolare protagonismo nel mondo della moda.

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